Microcredito

02.09.2018 12:34

Il microcredito per le PMI è un’altra misura a favore della crescita delle piccole e medie imprese italiane. Il microcredito permette l’accesso a un finanziamento che non può superare il limite massimo dei 35mila euro, concessi da banche, intermediari finanziari e società di leasing convenzionate.

Il microcredito per le PMI con Fondo di Garanzia è entrato in vigore con un decreto del MISE (Ministero per lo Sviluppo Economico) del 24 dicembre 2014. In seguito, è stato approvato un decreto integrativo del 18 marzo 2015.
La misura va a vantaggio di quelle imprese che non hanno la possibilità di avere garanzie bancarie assicurative per accedere ad altri tipo di finanziamenti.

Il microcredito per le PMI è rivolto a tutti coloro che vogliono aprire una nuova attività e alle imprese di piccole e medie dimensioni già esistenti, che però non siano costituite da più di 5 anni e che vogliano ottenere dei finanziamenti con la “Garanzia del Fondo”.

Le imprese che non possono accedere al credito possono infatti fare richiesta di credito a banche o altri soggetti aderenti al Fondo di Garanzia Pubblica. Il fondo interviene sulle somme coperte dalla garanzia o sul piano di rimborso; in tal modo, per la parte coperta del fondo, la banca non può chiedere altre garanzie all’impresa.

In sostanza, in cosa si differenzia il microcredito?

  • non sono richieste garanzie reali all’utente finale
  • il fondo di microcredito copre il 80% delle somme finanziate
  • la garanzia del fondo è rilasciata a titolo gratuito

I finanziamenti possono avere una durata massima di 7 anni e non possono superare il limite massimo dei 25mila euro per ciascun beneficiario. Il limite può essere “alzato” di 10mila euro se il finanziamento prevede l’erogazione dei fondi in modo “frazionato”, a patto però che i beneficiari abbiano pagato puntualmente le sei rate pregresse e, soprattutto, che abbiano raggiunto i risultati “intermedi” stabiliti nel contratto.

Quindi, le imprese possono beneficiare di massimo 35mila euro di microcredito.

Possono accedere alla misura soggetti che vogliono aprire nuove attività e le piccole e medie imprese già costituite da non più di 5 anni di tutti i settori, in possesso della documentazione fiscale degli utili degli ultimi due anni di esercizio. Le startup, invece, devono presentare i piani previsionali.

Le imprese possono essere di tutte le tipologie: ditte individuali, associazioni, società di persone, società a responsabilità limitata semplificata, cooperative. Possono accedere al microcredito anche i professionisti con partita IVA da meno di 5 anni e con massimo 5 dipendenti.

Per accedere al microcredito, le imprese devono avere meno di 250 addetti, un fatturato sotto i 50 milioni o un bilancio totale sotto i 43 milioni di euro. Inoltre, l’attivo patrimoniale dev’essere di massimo 300.000 euro, i ricavi lordi non devono superare i 200.000 euro l’indebitamento non dev’essere superiore a 100.000 euro.

Sono esclusi dal piano microcredito:

  • i  settori automobilistici
  • le imprese di costruzione navale
  • le industrie carboniere e siderurgiche
  • le industrie di fibre sintetiche
  • tutte le attività finanziarie

Per accedere al al microcredito per le PMI, le imprese devono aver conseguito un utile in uno dei due ultimi bilanci approvati o, in caso di perdita, questa non deve superare il 10% del fatturato.

Ci sono poi altri requisiti che influiscono sulla possibilità di accedere al microcredito: l’anzianità dell’impresa, i numeri degli addetti, investimenti in beni, gli investimenti pianificati per il futuro, aumento del fatturato, etc.

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